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Policoro

La Siritide era la zona compresa tra l'Agri e il Sinni fino al promontorio di S. Maria di Anglona. Mare, pianura, collina e tanta acqua per la presenza di fiumi e sorgenti, garantivano sviluppo agli insediamenti umani, tant’è che prima della colonizzazione greca, la zona era già abitata dalle popolazioni enotrie con numerosi centri, tra cui il più importante fu Pandosia, ubicato nell’attuale territorio di S. Maria di Anglona.
Nei suo primo periodo di vita, Heraclea occupò la collina del Castello con un impianto urbano regolare. Verso gli inizi del IV secolo a. C. si estese a sud nei pianoro sottostante, in parte occupato attualmente dal tessuto urbano moderno, e fu difesa da un muro di fortificazione e da un fossato, come testimoniano i reperti archeologici. Un tratto delle sue mura è visibile davanti all’ingresso dell’ufficio postale.
La città ebbe una florida economia, basata sui prodotti naturali del suolo, in particolare cereali, olio, vino. Non risulta che abbia avuto forti interessi sul mare.
Nel 374 a. C. Heraclea divenne capitale delle altre città greche, ossia della Lega Italiota, al posto di Thourioi, caduta in mano ai Lucani. In coincidenza con questo avvenimento, il più importante nella storia della città, Heraclea visse il periodo di maggior splendore politico.